A SPASSO CON ERMANNO MORELLI

(carta geografica d'arte)

Il fenomeno che chiamiamo progresso che sgretola e fa scomparire la nostra sensibilità viziata, non ha mai intaccato l'atteggiamento ottimistico di Ermanno Morelli, che ha sempre tradotto in momenti pittorici tutto ciò che ogni giorno può presentarsi davanti agli occhi dell'artista: i suoi viaggi o le circostanze più imprevedibili della sua vita, sia lavorativa che personale. Passeggiamo tra le sue opere sulla carta geografica ripercorrendo le indimenticabili tappe pittoriche, in uno spazio temporale che si sviluppa dalla metà del secolo scorso fino agli ultimi anni della sua vita del nostro secolo (muore a Savona il 19 luglio 2009)

Il suo taglio post-macchiaiolo, riconoscibile in molti quadri, non è dovuto soltanto alla sua origine nativa livornese (1928), nel quartiere del Borgo Cappuccini, alveo fecondo di questa corrente artistica, ma anche dalla frequentazione assidua da giovanissimo, della Pinacoteca Civica Giovanni Fattori con lo studio delle opere esposte dei maggiori macchiaioli.

Prendendo come riferimento questi maestri e la loro veduta naturalistica, con la loro matrice iniziale di colore della macchia, Ermanno Morelli trova una sua personale forma espressiva nel dipingere, dove affiora la sua vivacità cromatica sempre più accesa.

E ' definito da un grande critico d'arte: “Pittore di natura e di veduta, al punto d'incontro tra tranche impressionista e violenza espressionista, che alla tradizione labronica corrisponde una identificazione di maggior contemporaneità naturalistica” ( Germano Beringheli).

Con una tavolozza semplice, limitata ai colori fondamentali, Morelli ottiene qualunque effetto in una gamma vastissima di toni, con una sensibilità perennemente rivolta alla percezione della luce e dell'ombra, risolte come condizioni diverse di un solo colore. Con sapienza coniuga sempre l'impegno di lavoro con la sua passione per il dipingere. Di ritorno da un soggiorno a Parigi, abbandona i pennelli e adotta la spatola, probabilmente influenzato da alcune letture di un trattato riguardante un pittore toscano del quattrocento Cennino Cennini.

Una scelta tecnica che gli consente di conferire alla pittura, con gesto subitaneo e definitivo, un vivido arricchimento materico e una purezza di colori incontaminata. Nel 1952 per motivi di lavoro si trasferisce a Cairo Montenotte, nell'entroterra savonese e, nel 1954 si sposa con Anna Maria Francesca Ghibaudo: nasceranno Gloria ed Enrico Roberto.

Nella sua casa/studio coltiva la sua vena pittorica aderendo attivamente alla vita artistica cittadina con l'adesione al “Circolo degli Artisti Carlo Leone Gallo”. Nel 1971 alla galleria “I Portici”, nel centro storico di Cairo, tiene la sua prima personale e al paese di Cairo dedica molti suoi dipinti, con scorci architettonici e vedute paesaggistiche molto suggestive.

Partecipa a nuove esperienze artiste con dei Murales a Rocchetta di Cairo, Badalucco e Carbuta, sulle facciate delle abitazioni del centri storici, in una sorta di galleria a cielo aperto insieme ad altri artisti.

Nel 1980 assume un incarico importante presso l'azienda in cui lavora che lo porterà ad intraprendere uno straordinario giro del mondo che durerà venticinque anni con lunghi soggiorni in America latina, soprattutto in Perù che resterà sempre nel suo cuore.

Con sé porta matite, spatole e colori: il pittore viaggia con il tecnico e ad ogni volta torna con un affascinante bagaglio di immagini schizzate sui taccuini, che trasferisce sulle tele con grande purezza. Sono immagini di scene di vita quotidiana e composizioni di paesaggi di notevole ampiezza narrativa. Nel contempo l'attività espositiva è molto intensa, sia in Italia che all'Estero, con mostre personale e in rassegne collettive da Roma, Savona, Milano, Parigi, Londra, New York, Montecarlo, Tokio, Monaco, Bruxelles, Adelaide, Hong Kong ecc.

Quest'antologica sulla vita pittorica di Ermanno Morelli è un appassionato e doveroso ricordo sviluppato con i familiari del pittore, molto amato nel tessuto artistico savonese, continuando così a condividere ed apprezzare le personali visioni del mondo stese sulle tele con i colori e la sensibilità delle sue spatole.

Con questa preziosa esposizione continua il percorso intrapreso dall' “Atelier Gulli Tappeti” nella rivalutazione degli artisti che hanno vissuto ed operato nel Novecento sul territorio ligure ed in particolare nella zona del Savonese, con lo sviluppo di mostre a tema o antologiche. Molte di queste opere come quadri, sculture e ceramiche alla fine di queste mostre rimangono in permanenza in Atelier e sono visibili e disponibili su richiesta.


ERMANNO MORELLI: "IL MERCATO PERUVIANO'" 

Crea un sito Web gratuito con Yola.